You are here : Home >> Pseudoscienze – Cap. 5: Catastrofi...

Pseudoscienze – Cap. 5: Catastrofi organiche

Posted by , On ottobre 13, 2012 , in Contenuti , No Comments

VIRUS

Ippopotamo raffreddato di Shun Iwasawa

Le devastazioni causate dalle epidemie eurasiatiche impallidiscono, però, di fronte allo sterminio degli abitanti delle Americhe, in cui il 90% delle popolazioni indigene fu falcidiato dagli agenti patogeni introdotti dagli europei. Il sistema immunitario degli indiani d’America non era infatti in grado di fronteggiare talune particolari infezioni e malattie che avevano proliferato per secoli in occidente. Quando i conquistadores sbarcarono nel continente americano, portarono con sé, infatti, una moltitudine di germi, virus e batteri che si rivelarono mortali oltre misura per quelle popolazioni assolutamente non immunizzate.
Non è ancora chiaro perché il Nuovo Mondo fosse stato risparmiato in precedenza da epidemie i cui ceppi, nei secoli, avevano afflitto l’Europa. Una delle possibilità è che questo fosse dovuto ai pochi animali domestici e capi di bestiame con cui i nativi vivevano a contatto rispetto ai loro contemporanei ad est. Gli indiani allevavano solo cani, lama, alpaca e tacchini, rispetto al continuo contatto degli eurasiatici, in particolare con bovini, ovini e suini. Quindi, secoli di contatto con bestie addomesticate e selvagge avevano esposto le popolazioni europee ed asiatiche ad una moltitudine di malattie infettive che, nel tempo, avevano selezionato solo gli individui dotati di una più alta resistenza immunitaria.
Va notato come – nonostante la varietà e mortalità delle malattie che colpirono le Americhe, la maggior parte delle popolazioni precolombiane riuscì a sopravvivere, seppur in numero inizialmente esiguo, grazie allo sviluppo di un più robusto sistema immunitario che fu poi trasmesso ai propri discendenti.
L’unica malattia che fece il percorso opposto fu la sifilide, che si rivelò più virulenta in Europa invece che in America. Giunta nel vecchio continente essa mieté parecchie vittime. Tuttavia, sotto il profilo della mortalità, essa fu meno violenta di altre malattie come la peste: nel giro di qualche decennio anche le popolazioni europee avevano elevato il loro livello di resistenza a quel morbo.

Torna a Pseudoscienze di Marco Casolino

No Responses to “Pseudoscienze – Cap. 5: Catastrofi organiche”

Name:
Email:
Website:
Comment: