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Pseudoscienze – Cap. 3: Catastrofi umane

Posted by , On ottobre 13, 2012 , in Contenuti , No Comments

CICLO SOLARE E CLIMA

Orkney, Shetland, Faeroe, Islanda e Groenlandia furono le prime cinque colonie norvegesi nel mare aperto. La sesta colonia fu Vinland: si trovava in Canada, nell’odierna L’Anse aux Meadows, nell’isola di Terranova (Newfoundland).
Le due colonie groenlandesi prosperarono per varie centinaia di anni. I coloni mantennero usi, lingua e tradizioni norvegesi, commerciando con la madre patria, fornendo avorio e altri prodotti in cambio delle derrate alimentari che non erano in grado di coltivare in loco.

La piccola era glaciale
Negli anni a cavallo tra il XII e XIII secolo il cosiddetto Periodo Temperato Medioevale volse lentamente al termine e l’emisfero nord si avviò verso la piccola era glaciale: le condizioni climatiche peggiorarono dapprima gradualmente, rendendo difficile il sostentamento degli insediamenti in Groenlandia. Nel giro di pochi decenni la situazione divenne più seria. Nel 1349 la peste nera raggiunse la Norvegia, uccidendone quasi i due terzi della popolazione. Quell’anno non giunse nessuna nave dalla madrepatria, lasciando gli insediamenti a corto di suppellettili necessari per il sostentamento.
L’insediamento ad est, il più popoloso, resistette più a lungo di quello ad ovest. L’ultima evidenza documentale degli insediamenti in Groenlandia risale al 1408, ma si ritiene che gli ultimi discendenti di Erik il rosso continuarono a vivere lì sino a metà del XV secolo. Nel 1540 una nave giunse dalla Norvegia, ma trovò l’insediamento disabitato.

L’abbandono della Groenlandia
Le cause della fine della colonizzazione della Groenlandia furono principalmente climatiche, dovute all’abbassamento della temperatura e all’insorgere della piccola era glaciale, probabilmente innescata dal basso numero di macchie solari. Ai fattori climatici esterni si aggiunsero anche i danni all’ambiente causati dai coloni: eccessivo disboscamento, taglio dello strato di torba, pascolo del bestiame contribuirono all’inaridimento delle terre più velocemente di quanto avrebbero fatto i soli cambiamenti climatici.
Il clima aspro non fu l’unica causa: infatti gli skraeling del nord riuscirono a prosperare anche in queste condizioni avverse. Si trattava del popolo di Thule, o Inuit, che aveva rimpiazzato la popolazione del Dorset verso la fine del XIII secolo.

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