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Canadesi baschi

Posted by , On dicembre 24, 2012 , in Senza categoria , No Comments

Chi mai dice che i baschi abbiano scoperto l’America? Perché nessuno, almeno ufficialmente, ne sapeva niente?
Per scoprirlo, partiamo con una notizia del 1534. In quell’anno, l’esploratore Jacques Cartier “scoprì” l’estuario del S. Lorenzo e lo reclamò per la Francia; scoprì anche un migliaio di pescherecci baschi! Ancor oggi, il luogo dello sbarco si chiama Fort-aux-Basques, ed è una cittadina di pescatori di cinquemila abitanti posta all’estremo sud dell’isola di Terranova, a guardare dall’alto lo Stretto di Caboto.
Cartier (1491-1557) scoprì e mappò le coste dell’area, restando molto a contatto degli Iroqui, i cui villaggi “kanata” suggerirono il nome Canada per quell’area, che egli consegnò alla Francia.
In realtà si trattava di un’area già visitata -oltre che dai vikinghi dell’anno Mille- anche da Caboto nel nome del re d’Inghilterra, appena 37 anni prima; inoltre prove recenti indicano che anche i portoghesi dovessero conoscere l’area già da qualche secolo, ma fosse quasi irrilevante ai loro scopi. Ma la storia è fatta così, assegna i nomi quasi a… caso.
Insomma una certa area del Nordamerica, tra l’isola di Terranova e l’area di Newfoundland, a cavallo tra gli odierni USA e Canada, tra il 1497 e il 1550 sarebbe stata raggiunta da 128 battute di pesca; oltre 64 partirono da la Rochelle, un porto fondamentale nel precedente schema dell’Ordine templare.
Nessuna spedizione fu basca, ufficialmente. Come mai? Semplice: non esisteva nessuna nazione basca! Le imprese dei valenti pescatori euskaldunak sono nascoste tra quelle dei francesi e quelle degli spagnoli.

Da “Merluzzi baschi”, un capitolo di Mitostoria dei viaggi in America, in via di pubblicazione da eBrooks.

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