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Urinare sulla Croce

Posted by , On dicembre 24, 2012 , in Contenuti , No Comments

“I Cavalieri Templari erano membri di un Ordine religioso. Vivevano per fare la guerra giusta, cioè difendere Gerusalemme al tempo delle Crociate”.
“Monaci guerrieri nel nome di Cristo?”, commenta Lorenz. “Questo è abbastanza strano”.
Il passante annuisce, poi riprende. “Scelsero come quartier generale il sito di un tempio citato nella Bibbia, prendendo il nome completo di Cavalieri del Tempio di Re Salomone”.
“Capisco”, risponde Lorenz.
Il passante è un uomo di mezz’età, forse un po’ più vecchio di Gutenberg ma più basso e ben più magro. Il rossore delle gote non passa. A ben guardarlo, non era dovuto allo sforzo: è un eczema ad arrossargli la pelle sopra le mascelle.
“Dopo che erano stati ufficialmente accettati dalla Chiesa nel Concilio di Troyes, hanno iniziato vere e proprie campagne di raccolta fondi, diventando estremamente ricchi”.
“La ricchezza non comporta la nobiltà”, sussurra Gutenberg.
“Immagino che molti gentiluomini nati nobili entrarono nell’Ordine”, domanda Lorenz.
“Corretto, signore. Un’osservazione diabolicamente intelligente, la vostra”.
Inorgoglito dal complimento, Lorenz continua.
“Per ornare il palazzo con quel simbolo, il proprietario doveva andarne ben fiero”.
“Questa è la chiave!”, esclama Gutenberg, tacitando gli altri due; “la soluzione per la mia vita, dico”.
“Non ti capisco”, fa Lorenz.
“Se il mio avo apparentemente non nobile in realtà fosse un templare, io sarei un vero nobile e i miei problemi sarebbero risolti!”
“Ma allora, perché l’immagine era coperta? E perché nessuno, neanche tu, sa di questa storia?”
I due si rivolgono verso l’ometto.
“C’è un motivo serio… i Templari caddero in disgrazia quando il Papa li dichiarò eretici, sciogliendo l’ordine”.
“Chi era quel Papa?”, chiede Lorenz.
“Clemente V”, risponde il passante.
“Naturalmente si è comportato così male: era un francese!”, scherza il servitore.
“Non esattamente… Era nato in Guascogna, in realtà, tra l’Oceano e le montagne dei Pirenei”, lo corregge il passante.
Gutenberg è sorpreso. “Voi conoscete molto bene la storia della Chiesa, signor…”
In quel momento preciso, una nuvola nera oscura il sole all’improvviso, distraendolo dal completare la domanda.
“I cavalieri sono stati condannati con l’accusa di negare Cristo, sputare e urinare sulla croce”.
Lorenz trasale. “Urinare sulla Croce … ma che diavolo dite?”
“Terribile, certo. Ma temo che i fatti a riguardo del Bafometto posano essere correlati a qualcosa di ancora peggio, vero?”, commenta Gutenberg, rivolgendosi al passante.
Le nuvole coprono solo tutto il cielo ora, e inizia un oscuramento della scena.
“E’ così, signore. Essi adoravano il diavolo sotto forma di Bafometto. La maggior parte di loro sono stati torturati a morte per questo, in Francia soprattutto. E tutta la storia fu tenuta nascosta, per quanto possibile”.
“Hmmm … ecco perché non è stato bello essere un nobile erede dei Cavalieri Templari, un centinaio di anni fa”.
“Non avevano eredi: ufficialmente: erano monaci”.
“Ma oggi potrebbe essere vantaggioso anche essere figli illegittimi, o comunque loro parenti. Che si sappia, ne sono sopravvissuti?”
“Qualcuno dice che in realtà l’Ordine non si è mai estinto. Quello che è certo è che hanno continuato ad esistere a Portus Calle”.
“Come Templari?”
“No. Guidati dal principe Enrico hanno preso il nome di Ordine di Cristo”.
“Enrico il Navigatore!” Gutenberg conosce questo nome. A giudicare dal tono sognante con il quale ne pronuncia il nome, deve riconoscergli quella grandezza che lui brama per sé. “Ecco come ha ottenuto la possente forza della verità rivelata!”

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